Puoi liberarti se vuoi

Oggi c’è una nebbia, un’uggia, un umido da pavura.

Sono solo le due e mezza e questo sarà un week end strano, ma ci può stare.

Sono un’abitudinaria, ma mi piacciono i cambiamenti e tutto quello che ci sta intorno. La casa profuma di detersivo, ho chiarito molte cose con mia madre, stanno cambiando un sacco di piccoli tasselli e chissà che alla fine non venga fuori un mosaico decente.

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Nevermind

ormai Roma è mia.
Perdo ore sui mezzi come i veri romani, cammino con il navigatore come i veri turisti, trovo le agenzie chiuse come i veri sfigati.
Ad ogni modo sono preda di letargia cronica e posseduta dal demone della cucina, tant’è che la mattina mi sveglio tardi giá con in testa mille idee per la cena. Per la giuoia dei miei coinquilini.
Spero in un bel week end di sole per fare la turista e scattare foto, da ieri ho un nuovo fan nel fotoblog e vorrei non deluderlo.
Un bacio

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Sto bene quando sto con le mie amiche

ieri è stata una gran domenica. Mr. C aveva deciso che il letto era il posto migliore nel quale stare mentre io in modalità iperattiva cucinavo sistemavo organizzavo…e ieri sera una cena di quelle di cui avevo bisogno per tornare un po’ più a galla, per affrontare questa settimana fatta di telefonate mail e giri in metro, che per una abituataad usare solo i piedi o quasi sembra un’impresa titanica… Ridendo del ciuffo di Di Caprio.

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Big city life

la mia prima giornata da non turista a Roma…andrà a finire che mi ci abituo presto al caos di questa città…

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Alive and kicking

attendo paziente che la lavatrice finisca il suo giro.
La batteria di questo telefono dura meno dei miei buoni propositi, anche se oggi inizieró ad approntare i bagagli quindi un po’ di ordine nella stanza lo dovró fare per forza.
Cerco una colonna sonora per questo mercoledì, spero di vendere il mio iPod e di partire serena venerdì, pensando ad un nuovo inizio e non ad una catastrofe annunciata.

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Six feet from the edge

Venerdì è fissata la partenza, se mr C mi fa il biglietto e le ferrovie non decidono di protrarre l’ennesimo sciopero peraltro non ancora confermato.

Detto letteralmente, me la sto facendo sotto.

Queste prove generali di cambio vita, di pseudo convivenza, di crescita sotto tutti i punti di vista, beh, tendono a terrorizzarmi parecchio. Non sono una che ama la vita facile, anche perchè chi l’ha mai provata? però questo è un cambio radicale, che non ho ancora avuto il tempo di metabolizzare.

Spero solo che questo salto non dico nel buio, ma un po’ nel vuoto sì, mi serva da scossa, da aiuto per l’inversione di tendenza, per uscire da questo niente in cui sono piombata da una settimana.

Nel frattempo mi trastullo con ebay annunci, credo di avere il pallino degli affari ma di essermene accorta troppo tardi.

Lisa

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Money money money

Questa disoccupazione è un’umiliazione perpetua.
Già mi sta passando l’entusiasmo da trasferimento, vedo che gli annunci sono sempre quelli, ho già mandato diverse (leggi : circa 100) candidature e mi sa che non esistono più offerte che non abbia vagliato e alle quali non abbia detto “Beh perchè no?”

Non mi sto autocommiserando, in fondo pure io sono un po’ causa del mio male ergo piango me stessa, la cattiva sorte, quel vecchio detto che chi troppo vuole nulla stringe e questo bellissimo periodo da tutti definito “non facile” che è un meraviglioso eufemismo per dire “di merda”.

Ma il mio amico A. sabato mi ha detto una cosa geniale, a suo modo. “Peggio di così non poteva andare, quindi puoi solo migliorare”.

Hai ragione A., di scavare e grattare il fondo non ho nemmeno più voglia.

 

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